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Rapporto annuale Osservatorio leads - Luiss BS, di Patrizia Ravaioli


Ieri Leads - Donne Leader in Sanità e Luiss Business School hanno presentato il primo Rapporto dell’Osservatorio sull’Equità di Genere della Leadership in Sanità. Il Gender Leadership Index in Health fa emergere una situazione in cui è ancora lontana l’equi-rappresentanza nelle posizioni apicali.

Il Rapporto annuale dell’Osservatorio che fotografa lo stato attuale e l’evoluzione della equità di genere nella leadership nel settore sanitario italiano fornendo, per la prima volta, una panoramica completa che include l’ambito pubblico e quello delle aziende farmaceutiche e dei dispositivi medici.

Il settore pubblico ha storicamente una maggiore partecipazione femminile: si è passati, infatti, dal 59% delle donne occupate nel 2001 al 68% del 2020. Il livello di occupazione complessivo, invece, è diminuito nel tempo come conseguenza delle politiche di razionalizzazione del sistema sanitario pubblico.

Questa riduzione ha avuto un impatto maggiore sugli uomini, mentre il numero delle donne ha continuato a crescere: nel 2020 a seguito della pandemia il numero di occupati è aumentato di più di 13000 unità, quasi esclusivamente di genere femminile. Lo studio rileva che a fronte di una maggiore partecipazione nel mercato del lavoro della sanità pubblica, però, non corrisponde una maggiore rappresentanza di donne nei ruoli apicali che invece sono molto più presenti nei ruoli intermedi (es. coordinatrici infermieristiche).

Il Gender Leadership Index in Health, mostra - infatti - una forte sottorappresentanza delle posizioni di leadership, con un trend che – ceteris paribus - porterebbe all’equi-rappresentanza tra 150 anni. Un giovane che entra, oggi, nel settore pubblico incontra 7 leader dello stesso sesso, se è uomo, e meno di 2 se è donna.

Sempre con riferimento al settore pubblico, il report evidenzia, poi, delle differenze riconducibili al tema della progressione di carriera: nel 2020 è donna il 34,7% dei direttori di struttura semplice e solo il 18% di quella complessa.

Con riferimento al settore privato, la situazione è generalmente migliore rispetto al settore pubblico. I dati per il comparto farmaceutico evidenziano una best practice di questo settore con l’indice raggiunge l’equi-rappresentanza nel 2020, ma grazie alle posizioni di quadro mentre, a livello dirigenziale, le donne sono ancora sotto-rappresentate.

Per le aziende dei dispositivi medici si evidenzia la prevalenza della leadership maschile: nell’ultimo anno di rilevazione, fatto cento il totale degli occupati, ha ruoli di responsabilità il 14% degli uomini contro il 4,83% delle donne.


Patrizia Ravaioli, Presidente, LEADS – Associazione Donne Leader in Sanità; Direttore Generale, Formez PA

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